Ci proteggerà la neve di Ruta Sepetys
Editore: Garzanti
Ci proteggerà la neve di Ruta Sepetys
Quando ho chiuso le pagine di questo libro ho dovuto prendermi un momento per digerire quanto avevo appreso. Non conoscevo la storia della Wilhelm Gustloff e dell'Operazione Annibale, pezzo di storia che ho approfondito grazie a questo romanzo. Una storia tremenda che mi ha fatto versare lacrime e per cui ho fatto fatica a riprendermi.
Con questo romanzo siamo nella Prussia dell'est, verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, quando la Germania decide di aprire le porte a tutte quei rifugiati lituani, estoni, prussiani, che, grazie a una parentela con lo stato tedesco, possono essere accolti e salvati. Succede, quindi, che una valanga di persone inizia a indirizzarsi verso i porti per salpare su una delle navi messe a disposizione per salvarsi dall'avanzata russa. Ma ci staranno tutti quei profughi sulle navi?
In questa storia incontriamo diversi personaggi: Jona, Florian, Emilia e Alfred. Ogni capitolo alterna la narrazione dagli occhi di uno dei personaggi. Jona, lituana con origini tedesche, fugge dal suo paese per andare a ritrovare la madre in Germania. Florian è un prussiano che nasconde qualcosa e intende raggiungere la Danimarca. Emilia è polacca in fuga tra i due fronti, i quali entrambi non la ritengono degna di vita. Alfred è un nazista convinto, un illuso ometto debole, ma con un grande ego, che si occupa della preparazione della Wilhelm Gustloff.
Insieme a loro si incontrano tanti altri civili in fuga verso una libertà sognata, in lotta con la fame, il freddo e le condizioni disastrose in cui si ritrovano a vivere. Il gruppo di profughi viaggia insieme, nascondendosi nei bosco e affrontando bombardamenti e blocchi di controllo. Un gruppo unito, che si fa forza, a cui ti affezionerai mano a mano che procedi con la lettura.
La Sepetys ha un modo di scrivere che adoro, inserendo nelle narrazioni anche pezzi di storia che ti aiutano ad apprendere e a farti il quadro della situazione in cui è ambientata la storia. All'inizio, pensavo mi disturbasse il fatto che nei capitoli si alternassero i punti di vista, ma poi, una volta entrati nel vivo della storia, non ci badi più. Anzi, è interessante come metodo per spiazzarti alla fine del capitolo, quando ti lascia con qualche colpo di scena.
Io sono rimasta sconvolta da questa storia. Non riuscivo a staccarmene e, appena terminata, ho versato fiumi di lacrime per questo tremendo episodio storico. Non c'è mai fine agli orrori di una guerra, dove non siamo più riconosciute persone e non si fa differenza tra innocenti e colpevoli. Credo sia un libro che andrebbe letto, perché la tragedia della Wilhelm Gustloff è il disastro navale più grande del Novecento, sì peggiore del Titanic. Ma visto che è stato nascosto dai tedeschi, non ha ricevuto l'attenzione che meritava.
Nessun libro di storia ne parla, quindi scopriamolo attraverso la lettura.



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