Trekking alle Cinque Terre


Le Cinque Terre erano nella mia lista dei posti da vedere da tanto tempo, ma a causa degli impegni universitari, ho sempre dovuto rimandare la mia visita. Finalmente, è arrivato il momento di andare! Non stavo nella pelle, ero emozionata all'idea di poterle vedere! Per farlo, ho organizzato un trekking di due giorni per toccarle tutte e cinque ed è stato un viaggio meraviglioso.


Trekking alle Cinque Terre

Prima di partire

Ricordiamoci sempre che, prima di partire per un trekking è importante vestirsi e attrezzarsi adeguatamente. Lo zaino deve essere grande il giusto, in base ai giorni di percorrenza e bisogna avere le scarpe giuste da trekking. Mai dimenticare l'acqua, gli occhiali da sole, la crema solare, cappello e qualche snack per il viaggio. 


Trekking alle Cinque Terre

Come arrivare

Noi siamo giunti dalla A15 Parma - La Spezia e in quest'ultima abbiamo lasciato la macchina. La soluzione è molto comoda, perché di parcheggi ce ne sono molti e c'è una buona probabilità di trovare parcheggio, a differenza delle cittadine delle Cinque Terre, spesso prese d'assalto dai turisti.

I parcheggi più comodi di La Spezia sono:

  • Parcheggio Palaspezia: Via della Pianta 114. Un parcheggio gratuito con navetta gratuita che ti porta fino in centro città. Distanza dalla stazione: 48 mintui a piedi
  • Parcheggio Piazza d'Armi: Via XV giugno 637. Un parcheggio gratuito a 10 minuti a piedi dalla stazione
  • Parcheggio Stazione: Via Fiume 143. Il parcheggio della stazione a pagamento (1,50€/h - 1€/h di notte)

Noi abbiamo parcheggiato a Piazza d'Armi, dove abbiamo trovato subito posto e in 10 minuti neanche siamo arrivati alla stazione, dove abbiamo preso il treno delle Cinque Terre, che ci ha portato a destinazione. Il prezzo del treno è di 4€, sia che si vada a Riomaggiore che a Monterosso.

Per chi volesse muoversi in treno, le Cinque Terre sono ben collegate a La Spezia e, di conseguenza, alle maggiori stazioni ferroviarie. Viaggiando via aereo, invece, l'aeroporto più vicino è quello di Genova.


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La partenza

Premessa: a collegare le cinque cittadine esiste un percorso panoramico sul mare chiamato Sentiero Azzurro (SVA - 592). Purtroppo, due sentieri sono ancora chiusi, dal 2012, a causa di alcune frane che hanno danneggiato il sentiero. Le aperture sono previste per il 2023/2024.

A conoscenza delle chiusure dei percorsi, ci siamo recati all'info point del Parco Nazionale delle Cinque Terre, per comprare una cartina (purtroppo le avevano finite) e per chiedere consigli sui percorsi alternativi da percorrere. L'operatrice è stata carinissima e ci ha segnato tutti i sentieri da percorrere, dandoci anche il tempo di percorrenza, in modo da organizzare le giornate.

Avendo deciso di fare due giorni di cammino, abbiamo deciso di partire da Riomaggiore, raggiungere Manarola per la pausa pranzo e ripartire per Corniglia, dove abbiamo pernottato. Il giorno seguente siamo ripartiti da Corniglia, fino a Vernazza, per la pausa pranzo e ripartire per la meta finale del percorso, Monterosso.

Consiglio caldamente di fermarvi a chiedere informazioni prima di partire: le operatrici possono lasciarvi consigli e informazioni attuali sui percorsi migliori da prendere ed è sempre bene avere una cartina con voi!


Riassunto dei percorsi:

  • Riomaggiore - Manarola: 531C (1h)
  • Manarola - Corniglia: 506, fino a Volastra + 586, fino alla fine + 587 (2h)
  • Corniglia - Vernazza: Sentiero Azzurro SVA (1,30h)
  • Vernazza - Monterosso: 508, fino al Santuario Madonna di Reggio + 582 fino al bivio con 591 + 591, fino alla sosta panoramica + 514 e SVA finale (3,30h)
Nota bene: all'info point di Riomaggiore ci è stato riferito che il sentiero SVA Vernazza - Monterosso è chiuso e ci è stato suggerito un percorso alternativo di 3 ore e 30. In realtà il sentiero è aperto e da Monterosso, tutti lo riferiscono (il pezzo finale è anche stato percorso da noi). Se non volete raggiungere i santuari, situati molto in alto, consiglio di proseguire sul Sentiero Azzurro.


Trekking alle Cinque Terre

Giorno 1

Il nostro viaggio è partito da Riomaggiore, in cui il Sentiero Azzurro o, come si chiama in questo tratto, Strada dell'Amore, è ancora chiuso. Perciò ci siamo armati di forza e coraggio e siamo partiti per il sentiero 531C, ripidissimo e pieno di scalini. I panorami, però, sono stati davvero mozzafiato!


In poco più di un'oretta siamo giunti nella nostra prima tappa della giornata, Manarola! Alla fine di tutto, mi sento di dire che questa è la città che mi è piaciuta di più! Il percorso panoramico da cui ammirare il borgo è stupendo, appena siamo arrivati ci siamo sistemati sotto l'ombra del pino a sgranocchiare qualcosa e a guardare la visuale sulla colorata cittadina e il mare.


Ci siamo presi un paio di focacce per pranzo e ci siamo sistemati in una zona sopra il Nessun Dorma per pranzo. Abbiamo tentato di entrare in quel locale, ma la fila era infinita e sotto al sole, perciò dopo un po' di attesa abbiamo rinunciato. Se proprio volete mangiare nel locale consiglio di andare molto presto oppure di armarvi di pazienza. Abbiamo lasciato il nostro posto in fila a due ragazzi dietro di noi e abbiamo fatto in tempo a scendere in paese, fatto un po' di fila per ordinare le focacce, farci scaldare le focacce e risalire sul punto panorama fino ai tavolini: loro erano ancora in fila.

Sopra il Nessun Dorma, poi, si trova il parco giochi Paradiso, un angolo verde stupendo con vista mare in cui ci siamo sistemati all'ombra a digerire e riposare, per evitare di ripartire nell'ora di punta. Con la musica del locale in sottofondo, il vento che muoveva le fronde e il canto degli uccellini, è stato un momento bellissimo.

Verso le 15 siamo ripartiti verso Corniglia.

Anche questo tratto di Sentiero Azzurro è chiuso, quindi abbiamo continuato per il percorso alternativo, il 506. La salita verso Volastra è molto impegnativa: una scalinata infinita per la maggior parte del tempo sotto il sole. Per questo motivo, avere sempre la borraccia piena d'acqua è fondamentale. Bere un qualche sorso ogni tanto salva la vita (anche fermarsi a riprendere fiato, nel caso).


In 35 minuti, comunque, siamo giunti a Volastra, da cui abbiamo preso un nuovo percorso, il 586, verso Corniglia. Ecco, questo è stato il sentiero che mi è piaciuto più in assoluto! Viene anche chiamato Via dei Terrazzamenti, proprio perché cammini in mezzo ai terrazzamenti liguri, in mezzo ai vigneti coltivati a picco sul mare. È stato un vero incanto. Anche se eravamo sotto il sole, la bellezza del momento ha superato tutto!


Poco dopo, si entra in un boschetto, ideale per un po' di fresco, dopo un bel sole cocente. Il sentiero 586 termina nel 587, che abbiamo preso nella direzione di Corniglia. Dopo una piccola pausa ristoro, siamo giunti nell'unica cittadina delle Cinque Terre che non sorge sul mare.

Mentre aspettavamo che riaprisse il check in del nostro hotel, abbiamo fatto un giro in centro, ammirato il panorama dalla terrazza e ci siamo presi una centrifuga di frutta al La Scuna, un grazioso barettino con una terrazza sul mare. 

A Corniglia abbiamo alloggiato nell'affittacamere Cecio, dell'omonimo ristorante in cui abbiamo anche cenato. La stanza era deliziosa, con vista sul mare e sul centro di Corniglia. Il ristorante ha una splendida terrazza esterna che, a sua volta, permette una vista sulla cittadina e i piatti sono buonissimi. Non meno importante, il personale è gentilissimo e disponibile, siamo stati benissimo!


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Giorno 2

Ultimo giro per le viuzze di Corniglia, per visitare le ultime cose prima di partire, poi ci siamo recati all'imbocco del Sentieri Azzurro, situato poco più avanti del Ristorante Cecio. Il Sentiero Azzurro è a pagamento, 7,50€ a persona e comprende gli autobus nelle città e i bagni pubblici per tutta la giornata. 

Anche questo tratto è stato molto bello, con alcuni sali e scendi sul mare che permettevano una vista stupenda su Corniglia, che stavamo lasciando alle spalle. Inoltre, in questo tratto si raggiunge anche il punto più alto del Sentiero Azzurro, a 208 metri sopra il livello del mare.


In poco più di un'ora e mezza siamo giunti a Vernazza, città considerata la più bella delle Cinque Terre, accaldati e un po' stanchini. Ci siamo sistemati sugli scogli e ci siamo buttati in acqua! L'impatto è stato molto freddo, ma parla una persona molto freddolosa. Ad abituarsi però basta poco e la bellezza di Vernazza sullo sfondo rende tutto più magico. 


Dopo la pausa fresca, abbiamo optato per prendere il pranzo da asporto e incamminarci subito, per fare pausa pranzo durante il percorso, dato che il tempo di percorrenza era sulle 3 ore e mezza. La prima difficoltà è stata trovare l'imbocco del sentiero, più che altro perché l'operatrice si è dimenticata un pezzo: la ragazza, infatti, ci aveva segnato come sentiero il 582 che, però, parte dal santuario e non dalla città. Quindi, abbiamo iniziato il 508 e chiesto a dei camminatori incrociati se fosse quello giusto. Dopo aver ricevuto conferma, abbiamo proseguito con un po' più di sicurezza.

Giunti al Santuario della Madonna di Reggio, abbiamo imboccato il famoso 582 verso Termine. Un bel sentiero in mezzo al bosco, fresco e non troppo difficile. Panorami sul mare e su i terrazzamenti sempre incredibili, peccato che ci fossero pochi scorci su Vernazza, che rimaneva spesso nascosta. 


Al bivio che si trova alla fine del percorso, abbiamo proseguito per il 591, dove, poco più avanti, abbiamo trovato la nuova area di sosta con tavolini e terrazza sul mare. Qui, abbiamo deciso di fare la nostra pausa pranzo e riprendere un po' di fiato. 

Secondo la ragazza dell'info point, il giro proseguiva per il sentiero 591 per raggiungere Soviore e scendere fino a Monterosso tramite il sentiero 509. Però, nell'area di sosta abbiamo notato un cartello di un nuovo sentiero, il 514 che, in un'ora, arriva a Monterosso. Si tratta proprio di un percorso nuovo, aperto da fine 2020 che si immette nel Sentiero Azzurro e per offrire un nuovo sentiero verso Termine. Dopo un po' di indecisioni, decidiamo di tentare la sorte e scendere per questo nuovo sentiero.

Scelta sbagliatissima. Forse è meglio percorrerlo in salita, nonostante la grande pendenza. Dopo un brevissimo tratto di asfalto, ci siamo ritrovati nel bosco a seguire delle frecce arancioni. Il problema è che il sentiero si è fatto ripidissimo e il bosco era pieno di foglie sul terreno, che non ci permettevano di aderire con le scarpe e il rischio di scivolare era altissimo, tanto che un paio di volte ci siamo trovati per terra. Essendo così ripido, abbiamo sforzato enormemente le ginocchia e siamo arrivati stremati.

L'ultimo pezzo, per fortuna, coincide con il Sentiero Azzurro, il famoso tratto che continuano a dire che è chiuso, quando in realtà è aperto. Naturalmente, ci sono gli operatori che stanno ultimando un tratto, ma il sentiero è comunque percorribile e consigliato dagli abitanti di Monterosso stessi. A saperlo ci saremo evitati 4 ore di cammino con un epilogo distruttivo!


Appena abbiamo raggiunto Monterosso ci siamo fiondati in un bar a chiedere un bel tè freddo per riprendere le forze e un po' di zuccheri. Infine, abbiamo terminato il pomeriggio in spiaggia, dove io ho optato per un bel riposino. 

Ancora un po' stanchi, ci siamo spostati a La Rosa dei Venti Affittacamere, molto consigliato per a cordialità della proprietaria, disponibile e pronta a lasciarti ottimi consigli. Dopo una sana doccia e un po' di riposo, siamo usciti per una passeggiata serale e per l'ultima cena con vista mare al Ristorante Il Gabbiano, molto bello, buono e con un cameriere simpaticissimo. 

Purtroppo dalla foto non rende, ma dal Lungomare di Monterosso
è possibile vedere le altre quattro delle Cinque Terre!


Trekking alle Cinque Terre

Il rientro

La mattina dell'ultimo giorno l'abbiamo spesa a visitare le ultime cose di Monterosso, anche se i nostri piedi chiedevano pietà. Infine, abbiamo preso il treno, al comodo prezzo di 4€ per raggiungere La Spezia e tornare sulla via di casa.


Questa vacanza, seppure breve, è stata bellissima e mi ha riempito gli occhi e il cuore di meraviglie che non pensavo. Certo, sapevo della bellezza di queste zone, ma non pensavo di innamorarmi così tanto! È stata la vacanza giusta al momento giusto, che mi ha lasciato tanto e che consiglierò a tutti fino allo sfinimento. 


Trekking alle Cinque Terre

Le ultime considerazioni

Il trekking alle Cinque Terre è sempre consigliato verso aprile/maggio e a fine estate, periodi ideali per evitare il caldo torrido dell'estate. Noi ci siamo stati a metà giugno e siamo stati comunque fortunati, sia per il tempo che per l'affluenza. C'era il sole e faceva molto caldo, ma non quel caldo insopportabile di piena estate, quindi siamo riusciti molto bene a completare tutti i percorsi. Inoltre, abbiamo scelto di percorrere i sentieri durante la settimana, per evitare di incontrare molta gente, sia per un discorso di assembramenti, sia per goderci al meglio il trekking.

Per poter percorrere il Sentiero Azzurro, nei pochi tratti che è aperto (Corniglia - Vernazza e Vernazza - Monterosso) è obbligatorio prendere la Cinque Terre Trekking Card che include:

  • L'accesso all'area Parco 
  • Visite guidate secondo programmazione 
  • Percorsi Naturalistico Poetici Parco Letterario Eugenio Montale e delle Cinque Terre secondo programmazione 
  • L'utilizzo del servizio bus gestito da ATC all'interno dei paesi 
  • Uso dei servizi igienici a pagamento 
  • Uso dei servizi igienici gratuitamente nei Comuni di Riomaggiore, Vernazza e Monterosso (per in NON possesori il costo è di 1 euro) 
  • La partecipazione ai laboratori del Centro di Educazione Ambientale del Parco, secondo programmazione 
  • La navigazione ad internet WI-FI negli Hot Spot del Parco 
  • L'ingresso con tariffa ridotta ai Musei Civici della Spezia (Amedeo Lia, Castello San Giorgio, CAMeC, Sigillo, Palazzina delle Arti, Etnografico, Diocesano)

La tessera costa:

  • 1 giorno: adulti 7,50€ | ragazzi 4,50€ | anziani 6€ | famiglia 19,60€
  • 1 giorni: adulti 14,50€ | ragazzi 7,20€ | anziani 10€ | famiglia 31,50€


Per chi non volesse camminare per raggiungere i vari paesi, ma vuole comunque raggiungere e visitare le varie cittadine, esiste la Cinque Terre Treno MS Card, la quale prevede: 

  • L'accesso in seconda classe ai treni regionali e regionali veloci (esclusi i treni IC/ICN/FB) nella tratta Levanto - La Spezia (e viceversa) 
  • L'accesso all'area Parco
  • Visite guidate, secondo programmazione 
  • Percorsi Naturalistico Poetici Parco Letterario Eugenio Montale e delle Cinque Terre, secondo programmazione 
  • L'utilizzo del servizio bus gestito da ATC all'interno dei paesi 
  • Uso dei servizi igienici gratuitamente nei Comuni di Riomaggiore, Vernazza e Monterosso (per in NON possessori il costo è di 1 euro) 
  • La partecipazione ai laboratori del Centro di Educazione Ambientale del Parco, secondo programmazione 
  • La navigazione ad internet WI-FI negli Hot Spot del Parco 
  • L'ingresso con tariffa ridotta ai Musei Civici della Spezia (Amedeo Lia, Castello San Giorgio, CAMeC, Sigillo, Palazzina delle Arti, Etnografico, Diocesano)

La tessera è valida dal 1 maggio 2021 al 1 novembre 2021 e costa:

  • 1 giorno: adulti 16€ | ragazzi 10€ | anziani (al compimento dei 70 anni) 13€ | Famiglia (nuclei familiari da 2 adulti e 2 ragazzi entro i 12 anni non compiuti) 42€
  • 2 giorni adulti: 29€ 
  • 3 giorni adulti: 41€

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