Ravenna, per me, non è mai stata meta di vacanza. Essendo la mia provincia, un luogo dove vivono miei parenti, un luogo in cui sono andata spesso, non mi ha mai attirato come città turistica. Sarà che le gite scolastiche, in un modo o nell'altro, vertevano sempre verso Ravenna e le sue architetture, quindi avendola visitata spesso, non l'ho più considerata.
Ed è un vero peccato, perché invece è una meraviglia che merita di essere scoperta. Sto cambiando idea negli ultimi anni, passata l'esperienza scolastica. Da quando mi sono resa conto che non ricordo niente, perché, in fondo, nelle gite scolastiche non vedi mai quello che vuoi tu, ma quello che organizzano per te. Così, ho deciso di organizzare all'ultimo momento una gita a Ravenna per recuperare quelle bellezze che ormai non ricordavo più.
Una giornata a Ravenna
Una passeggiata per il centro
La prima cosa da fare, appena arrivati a Ravenna, è un bel giro nel centro storico. Siamo partiti da Piazza del Popolo, la piazza principale in stile veneziano, trasformata così nel 1444 quando Venezia conquistò Ravenna e vi trasferì la sede del Comune.
Non molto lontano, si trova la famosa Tomba di Dante Alighieri, il sommo poeta che riposa all'ombra di una quercia fatta piantare da Giosuè Carducci agli inizi del '900. Proprio accanto alla tomba, sorge il nuovo Museo Dante, realizzato all'interno dell'ex chiostro di San Francesco. Il museo è composto da diverse sale con un percorso di storia, dalla vita di Dante a Firenze e Ravenna, fino all'omaggio alla sua opera di maggior successo, la Divina Commedia.
Dietro la Tomba, sorge imponente la Basilica di San Francesco, l'edificio romanico nonché chiesa prediletta della famiglia Polentani, gli antichi signori della città. La Basilica era frequentata anche da Dante, motivo per cui qui furono celebrati i funerali del poeta e dove egli scelse di riposare per l'eternità.
Una particolarità della Basilica è la sua cripta, una curiosità di Ravenna che amo. Infatti, essa è perennemente sommersa dall'acqua ed è visitabile da una finestrella situata sotto l'abside. Per illuminarla viene richiesta un'offerta di un euro.
Una giornata a Ravenna
Il Tour dei Mosaici
Successivamente, passare a visitare i siti Patrimoni UNESCO dal 1996. Con un biglietto cumulativo di 11,50€ in giornata si possono visitare tutti i siti che custodiscono gli splendidi Mosaici di Ravenna. Per ogni monumento bisogna prenotare un orario di entrata, anche se poi dipende dall'affluenza (noi, spesso, arrivavamo in anticipo e ci facevano entrare comunque). A causa dell'emergenza Covid, inoltre, la permanenza all'interno era limitata, in base alle dimensioni del sito.
Dove: Centro Storico di Ravenna
Quanto: 11,50€ intero, 9,50€ ridotto
Quando: tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso, nei vari siti, alle 18.45)
Sito ufficiale: https://www.ravennamosaici.it/
Il nostro tour è iniziato dal Mausoleo di Galla Placidia, edificato a metà del V secolo d.C., per ospitare le spoglie della grande imperatrice dell'Impero Romano di Occidente, figlia di Teodosio il Grande. In realtà, le spoglie dell'imperatrice riposano a Roma, probabilmente nella tomba di famiglia.
Preparatevi per rimanere a bocca aperta appena varcherete la piccola porta d'ingresso. Un cielo stellato si estende per tutto il soffitto cruciforme, con una croce al centro, come trionfo sulla morte. Nelle altre lunette sono rappresentati altri personaggi, dai quattro evangelisti Matteo, Marco, Luca e Giovanni, al Buon Pastore con le sue pecore a San Lorenzo che procede verso il martirio. Una vera bellezza.
Accanto al Mausoleo, sorge la maestosa Basilica di San Vitale, uno dei più celebrati monumenti bizantini al mondo. La Basilica è stata commissionata dal vescovo Ecclesio, al suo ritorno da Costantinopoli nel 525 e consacrata nel 547 dal vescovo Massimiano, il quale commissionò le decorazioni interne.
A lasciare a bocca aperta, questa volta sarà il maestoso abside, finemente decorato in mosaici, con un tripudio di oro da tutte le parti. L'opera riporta eventi dell'Antico e Nuovo Testamento, mentre gli imperatori Teodora e Giustiniano, insieme al vescovo Massimiano, troneggiano al centro, in uno sfondo aurico.
Il nostro tour è continuato al Battistero Neoniano, situato accanto al Duomo di Ravenna, chiamato così in onore del vescovo che lo ha commissionato nel V secolo: Neone. Si tratta dell'edificio battesimale meglio conservato al mondo, sia per la struttura architettonica sia per il suo interno.
Il soffitto è totalmente decorato con mosaici: la fascia inferiore è scandita da otto parti, come la pianta del battistero, in cui si alternano seggi vuoti (quelli dell'Etimasia, in attesa del giorno de Giudizio) e altari su cui è poggiato un vangelo. Nella fascia mediana sono disposti i dodici Apostoli con le mani velate, segno di deferenza. Al centro, è raffigurato il battesimo di Gesù, a opera di San Giovanni Battista e la personificazione del fiume Giordano.
Accanto al Battistero si trova il Museo Arcivescovile, il quale custodisce la Cappella di Sant'Andrea, la quale è l'unico esempio di cappella arcivescovile paleocristiana giunta intera fino ai giorni nostri. La sua realizzazione risale al 494, sotto il vescovo Pietro II. La cappella divenne parte del Museo Arcivescovile grazie al vescovo Maffeo Nicolò Farsetti che nel 1700 demolì e ricostruì la Basilica Ursiana e decise di conservare in un luogo appositi i mosaici, le lapidi e altri reperti che essa conservava.
Infine, il tour è terminato nella meravigliosa Basilica di Sant'Apollinare Nuovo. Fu eretta da Teodorico tra il 493 e il 526. Dopo la cacciata dei Goti, nel 561, essendo inizialmente un edificio ariano, la basilica fu convertita al cattolicesimo e dedicata al vescovo di Tours. Venne intitolata a Sant'Apollinare solo nel IX secolo, quando vi furono trasferite le spoglie del santo dalla Basilica di Sant'Apollinare in Classe, a causa delle continue incursioni da parte dei Pirati; da qui, l'appellativo "nuovo".
Nei mosaici che si trovano all'interno si dividono nelle due navate. Nelle parti più alte vengono narrate le scene di vita di Gesù, mentre nelle immagini sottostanti, da una parte si trovano i Martiri e dall'altra le Vergini, in processione. Nella parte finale, interessanti sono le mappe del Porto di Classe da una parte e del Palazzo di Teodorico dall'altra, un edificio di cui ora rimane solo una facciata, non lontano dalla Basilica.
Una giornata a Ravenna
Altri consigli
Il nostro tour per Ravenna si è concluso così, ma avendola a portata di mano, avremo altre occasioni di tornare e visitare altri siti che non abbiamo potuto visitare. Nel frattempo, li consiglio a voi:
Il Mausoleo di Teodorico
Questo monumento è particolare, proprio perché è completamente diverso da tutti i siti storici di Ravenna: si tratta di un mausoleo a pianta decagonale sormontato da una cupola monolitica e coronata da dodici anse in cui vengono nominati gli Apostoli di Gesù. L'edificio fu fatto costruire nel 520 dal Re Teodorico come propria sepoltura, in cui il sovrano riposa dal 526.
Il Battistero degli Ariani
Poco distante dal Battistero Neoniano, il Battistero degli Ariani è stato costruito verso la fine del V secolo su commissione del Re Teodorico, quando la religione del regno era ancora l'arianesimo. La cupola interna è decorata con mosaici che raffigurano il battesimo di Cristo, circondato dai dodici apostoli.
La Rocca Brancaleone
Fu progettata dalla Serenissima, dopo che nel 1444 Venezia prese il controllo di Ravenna. Dal 1965 è di proprietà del comune, e di grande interesse è l'immenso parco pubblico che si trova al suo intero, con bar, ristorante e giochi per bambini.

















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