Taranto è stata la meta finale del nostro viaggio per la Valle d'Itria in bicicletta, percorrendo la Rotta dei Due Mari. Ad accoglierci, un sole splendente, aria calda e un mare stupendo! Dopo esserci riposati un pochino al nostro appartamento, siamo usciti in cerca di un bel posto dove mangiare e abbiamo iniziato il nostro tour per la città di Taranto.
Una giornata a Taranto, la capitale della Magna Grecia
Il nostro alloggio era situato nella parte nuova di Taranto, così siamo partiti dal Lungomare Vittorio Emanuele II per raggiungere il centro storico. Questo lungo mare è un vero incanto. Tenuto benissimo, con terrazze che danno sul mare azzurro, palme e vegetazione. È stato un incanto (farlo in bicicletta poi è molto suggestivo!).
Giunti alla Rotonda dei Marinai d'Italia, ci siamo fermati alla statua dedicata ai marinai, nonché punto finale della Rotta de Due Mari. Come da tradizione, abbiamo lanciato il sasso, raccolto nella spiaggia di Lama Monachile di Polignano a Mare, e ci siamo fermati ad ammirare il Castello Aragonese, proprio al lato opposto del canale. Poi, ci siamo fermati a mangiare in un posticino di pesce lì accanto; molto scenico ma niente di particolare.
Dopo il nostro pranzetto, abbiamo attraversato il Ponte Girevole, primo in Italia, per raggiungere la parte di Taranto Vecchia. Questa isoletta sorge tra i due Mari, il Grande e il Piccolo; da qui il nome di Taranto "La città dei due mari". Ci siamo diretti subito al Castello Aragonese e abbiamo scoperto che per la visita vi era la necessità della prenotazione. Fortunatamente, c'era posto nel giro successivo, così abbiamo atteso quei 10 minuti e siamo entrati.
La visita al castello è stata la cosa più bella di Taranto. Essendo di proprietà della Marina Militare Italiana, le visite guidate sono organizzate da loro. Per quanto si veda che sono poco pratici, la nostra guida è stata bravissima. Ci ha condotto prima alla Sala del Plastico, dove si trova la riproduzione del castello e ci ha raccontato tutta la sua storia: dalla costruzione all'acquisizione da parte della Marina.
Poi ci ha mostrato la Biblioteca, al Piano delle Banchine, al Corridoio di Levante, dove vengono conservati alcuni reperti trovati, al Camminamento del Torrione di San Lorenzo. Insomma, ci ha mostrato il castello da cima a fondo. C'era anche una mostra dedicata ad Alexandre Dumas Padre e ci ha raccontato simpatici avvenimenti della sua vita. Finché non siamo saliti sul Piano degli Alloggi e ci ha portato sui bastioni, con una vista stupenda sulla città vecchia e sul mare. La visita si è conclusa, io ho richiesto l'ultimo timbro della Rotta dei due Mari e abbiamo continuato il nostro giro di Taranto.
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| Il Ponte Girevole |
Proprio accanto al Castello abbiamo trovato le Colonne di Poseidone, le uniche due colonne che rimangono dall'antico tempio dedicato al dio del mare. Nel III secolo a.C, l'edificio fu abbandonato e, successivamente, inglobato al Convento dei Celestini. Fu alla demolizione di quest'ultimo che si ritrovarono i resti del tempio della Magna Grecia, di cui rimangono però solo queste due colonne doriche. Peccato per le inferriate altissime, sono veramente affascinanti!
Dalle colonne, ci siamo diretti verso la parte vecchia di Taranto, e ci siamo ritrovati tra viuzze strette e palazzi decadenti. Devo dire che è stata un po' una delusione, perché è tenuto malissimo. Sporcizia ovunque, edifici che sembrano dover cadere da un momento all'altro. Eppure è la parte più storica della città, la parte più consigliata da vedere; non sarebbe male una riqualificazione del centro storico.
L'edificio più interessante è la Chiesa di San Cataldo, costruita tra il X e il XI secolo. Con la sua facciata barocca e qualche tocco di romanico. Non siamo entrati a visitarla perché abbiamo dedotto ci fosse un evento particolare, date le persone eleganti lì fuori, ma dicono che valga molto la pena. Altre cose che ci hanno colpito sono stati i murales e il porto Peschereccio, che si affaccia sul mar Piccolo. Dev'essere un incanto poter vedere sia l'alba che il tramonto sul mare!
Dopo una lunga e rilassante passeggiata per il Porto, siamo ritornati alla Rotonda dei Marinai d'Italia per goderci lo splendido tramonto, assistendo anche all'ammaina bandiera. Un momento unico e bellissimo, con quel cielo rosso e arancione che rendeva tutto magico. La serata di è conclusa concedendoci, come ultima cena, una puccia al capocollo di Martina Franca (eh, ce ne siamo innamorati) e stracciatella, passeggiata per la parte nuova di Taranto, che abbiamo apprezzato tantissimo. Era pieno di gente, ma tutti rispettosi e con le mascherine, siamo rimasti contenti!























































